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sabato 12 settembre 2020

Segnalazione: "La lunga notte di Afra" di Franca Monticello e "La Libertà figlia del Diavolo" di Ilaria Vecchietti


 
TITOLO: La lunga notte di Afra
AUTORE: Franca Monticello
GENERE: Libri per ragazzi
CASA EDITRICE: Il Ciliegio

TRAMA
In una notte d’estate Franco, un dodicenne pigro e indolente, si sveglia all’improvviso: una figura si aggira per la sua camera. Si tratta di Lunetta, una piccola circense, che cerca Afra, la scimmietta sua partner in un numero acrobatico, che le è scappata.
Lunetta convince Franco a partecipare alla ricerca e lo trascina in avventure rocambolesche e pericolose che egli affronta con goffaggine e terrore. Dapprima deriso da Lunetta, a poco a poco Franco ne conquista il rispetto e l’amicizia. In una sola lunga notte subisce una metamorfosi: da bambino viziato e maldestro, ad adolescente alle prese con i primi palpiti del cuore, capace di assumersi delle responsabilità e di proteggere la sua nuova amica.

ESTRATTO
Franco accese la lampada sul comodino e lei arretrò, spaventata.
«Non farmi del male,» lo pregò «non ho rubato niente!»
«Questo è tutto da verificare» disse Franco che, trovandosi a fronteggiare una personcina più piccola e tanto più esile di lui, acquistò all’improvviso un grande coraggio «Ehi, fammi vedere la borsa!»
«Non ho nessuna borsa, non vedi?» gli fece notare lei.
«Ma allora chi sei? Che cosa fai qui? Come sei entrata?»
«L’ultima domanda è proprio stupida!» osservò lei recuperando la presenza di spirito «Dalla porta-finestra sono entrata! Era talmente spalancata da sembrare un invito. Io comunque non sono una ladra e non ti permetto di offendermi».
«Ehi, se non sei una ladra, perché te ne vai in giro di notte per le camere altrui?»
«Perché sto cercando qualcosa che ho perso e che devo assolutamente ritrovare» rispose prontamente lei.
Quella ragazzina doveva essere proprio fuori di testa, pensò Franco; come poteva credere che le cose perse andassero a nascondersi nelle camere della gente?
«Ehi, mi prendi per scemo?» le domandò allora «Niente di ciò che hai perduto potrebbe essere finito qui dentro. E poi, come hai fatto a salire?»
«Oh, è stato facile» spiegò la visitatrice «Mi sono semplicemente arrampicata».
Franco sgranò gli occhi sorpreso, ma poi obiettò:
«Bugiarda che non sei altro, è alto almeno sette metri il mio poggiolo, non certo accessibile a una femminuccia come te».
«Femminuccia a chi? E poi, cosa significa femminuccia?» protestò lei risentita «Io lavoro nel circo che due giorni fa ha piantato il tendone dietro il campo sportivo e arrampicarmi è il mio mestiere».
Franco scosse la testa:
«Non so se ti credo, ma deciditi finalmente a dirmi cosa stai cercando».
«Ho perso Afra; è dalla fine dello spettacolo che la sto cercando e adesso è quasi mezzanotte e sono esausta. Poi, tanto perché tu la smetta di chiamarmi ehi, sappi che il mio nome è Lunetta».

DOVE TROVARLO (NEGOZI PRINCIPALI)
Mondadori + Kobo store
Feltrinelli
Amazon
IBS

L’AUTORE
Franca Monticello risiede con la famiglia a Montecchio Precalcino in provincia di Vicenza.
Ha un marito, due figli e due splendide nipotine
Scrive per passione da sempre, ma solo dal 2008 si è affacciata al panorama editoriale partecipando con successo a concorsi letterari. È stato proprio grazie ai premi conseguiti che ha pubblicato i primi libri.
Le sue storie sono rivolte soprattutto al mondo dell’infanzia cui è profondamente legata, essendo stata insegnante. Collabora spesso con scuole e biblioteche per diffondere tra i ragazzi il piacere della lettura.

CONTATTI
www.francamonticello.it


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TITOLO: La Libertà figlia del Diavolo
AUTORE: Ilaria Vecchietti
GENERE: Fantasy (Urban fantasy)
CASA EDITRICE: Amazon

TRAMA
Una guerra tra le divinità dell’Olimpo continua da secoli, coinvolgendo anche i mortali nelle loro aspre battaglie.
Una profezia delle Moire annuncia la nascita di un eletto, la figlia della morte, che riporterà la libertà sulla Terra, liberando le varie razze dall’oppressione e dalla tirannia dei despoti olimpi.
Un viaggio nel tempo e nella mitologia, per scoprire la salvatrice. Avventure e peripezie per trovare gli oggetti magici e gli amici che l’aiuteranno nella battaglia contro i nemici.
Il tempo sta per scadere... l’apocalisse è iniziata!

ESTRATTO
Fra qualche anno Stelle e Pianeti si allineeranno. Quello è il momento giusto per agire se la guerra si vuole finire. Tempo per procedere ne avrai a iosa, quindi prepara la tua banda mostruosa. Zeus lo aveva detto: per vincere la guerra ci vuole un figlio prediletto.
Se nella guerra vuoi trionfare un figlio anche tu dovrai procreare. Il tuo sogno di libertà con lui si avvererà. Tuo figlio dovrà nascere da un grembo mortale se vorrai una forza micidiale.
La tua sposa rossa di capelli sarà, così un erede coraggioso ti darà. Occhi azzurri dovrà possedere, così tutti lo potranno temere. Nella guerra tuo figlio da solo non sarà, perché amici leali al suo fianco avrà.
Gli elementi che hai sempre protetto nella guerra aiuteranno il tuo figlio prediletto. Quattro prescelti dalla natura lo difenderanno in questa guerra senza paura. I cavalieri degli elementi tuo figlio dovrà cercare, ma un piccolo aiuto gli vogliamo dare. Un cristallo molto particolare tu dovrai scovare. Con il suo grande potere tuo figlio i cavalieri riuscirà a vedere.
La ricerca del cristallo sarà difficile assai, ma sappi che dimora dove il fuoco freddo non dorme mai. I cavalieri della natura cercati andranno nei luoghi in cui i loro templi sorgeranno. Inoltre i cavalieri dopo l’investitura, sulla fronte, porteranno il segno della natura. Il cristallo a tuo figlio dovrai consegnare, perché solo lui la sua magia saprà usare. Ma ricordati Dio della morte, non sfidare la sorte. I patti stabiliti rispettati andranno, se no gli uomini in catastrofe finiranno. La tua parola ci hai dato, ora va e segui il fato.

DOVE TROVARLO (NEGOZI PRINCIPALI)
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L’AUTORE
Ilaria Vecchietti è nata il 19 Agosto 1988 in provincia di Vercelli, nella bella Valsesia, una lunga vallata percorsa dal fiume Sesia fino ai piedi del Monte Rosa.
Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale, Laurea in Scienze dell’Amministrazione e Consulenza del Lavoro con una tesi in Diritto Penale del Lavoro.
Grazie a sua mamma è cresciuta in mezzo ai libri. Fin da piccola, quando le raccontava le fiabe, ha fatto in modo che si appassionasse alla lettura.
Legge diversi generi, ma il suo preferito è il fantasy, in tutte le sue sfumature.
Ha scoperto per caso che le piace anche scrivere, e da quando l’ha scoperto non si è più fermata nell’inventare storie e avventure.

CONTATTI
Indirizzo blog Buona lettura:
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lunedì 23 marzo 2020

Segnalazione: "Megan de Maris e il fuoco di Exendil" di Teresa Solari



 
TITOLO: Megan de Maris e il fuoco di Exendil
AUTORE: Teresa Solari
GENERE: Fantasy
CASA EDITRICE: Kazabo Italia

TRAMA
Proprio quest'anno che è capo squadriglia, Megan non potrà andare al campo estivo del suo reparto scout...
Sua zia Tess è scomparsa dopo un'alluvione catastrofica nello Sri Lanka, dove si trovava in vacanza.
Megan è così dovuta partire per la California insieme a mamma e papà. Qui infatti, e precisamente a San Diego, abitava sua zia, e qui la famiglia si trasferisce temporaneamente per prendersi cura delle pratiche relative alla sua scomparsa. La sedicenne Megan, sebbene profondamente addolorata per la perdita della zia alla quale era molto legata, accoglie con entusiasmo la sua nuova vita negli Stati Uniti, pronta a fare tesoro di questa nuova esperienza.
Ma zia Tess si è lasciata alle spalle molto più di una casa e una vita in California: esplorando la soffitta della sua nuova dimora, Megan scopre la cartella clinica di un paziente psichiatrico scomparso e la traduzione di parte di un antico manoscritto, che le aprono le porte di un mondo nuovo... Porte che forse non potranno più essere chiuse.
Questo mondo, Diaspheria, è fatto di passioni, guerra e magia, ed è stretto nella morsa di una lotta fra bene e male. Ma Megan scoprirà che bene e male non sono sempre ciò che sembrano: si renderà conto che forze oscure sono all'opera in Diaspheria e non è possibile fidarsi di nessuno. Dovrà attingere a tutto il coraggio, l'ottimismo, lo spirito di solidarietà e il senso pratico che anni di scoutismo le hanno impartito per essere d'aiuto ai suoi nuovi amici. Insieme si daranno da fare clandestinamente per manovrare gli esiti della guerra imminente e ostacolare i piani di una mente diabolica intenta ad appropriarsi di un'arma di potere assoluto...

ESTRATTO
“Bene, Megan, su, ora vieni con me, mia moglie sarà lieta di incontrarti… E per favore, niente formalità. È vero che ho duecentosei anni e sono il capo del villaggio, ma così mi fai sentire proprio un vecchio barbogio!”
Prese Megan a braccetto e seguendo un sentiero che si snodava fra le case del villaggio la condusse verso la sua abitazione. Attorno a loro, intanto, molti abitanti di Selbis si apprestavano a iniziare la loro giornata. Megan ebbe l’impressione che fossero tutti molto mattinieri, perché la luce, in quello strano cielo, pareva ancora molto fioca. Vero che, non potendo scorgere nulla che potesse essere paragonato al sole, era difficile per lei farsi un’idea di che ora fosse. Il suo orologio, poi, doveva essersi fermato e non poteva esserle di nessun aiuto. Molti Tizi uscivano di casa con cavalletti da artista, pennelli e tubetti di colori; altri avevano una specie di zaino sulle spalle ed un bastone da passeggio in mano; altri ancora sembravano accordare degli strumenti, stando ai suoni che si sentivano provenire dalle case. Megan pensò che forse era capitata in Leutizia in un giorno di festa, e chiese al suo compagno:
“Hobis, dimmi, che cosa si festeggia oggi, qui in Leutizia?”
Lui la guardò con aria interrogativa. “Nulla di speciale, per quello che ne so. Perché me lo chiedi?”
“Beh, mi pare che tutti si stiano preparando per una giornata di vacanza. Guarda ad esempio quel signore, là in mezzo a quel campo che dipinge, o quella donna che raccoglie fiori, o ancora quei bambini che escono di casa con un pallone. Dalle mie parti, questo avrebbe tutta l’aria di essere un giorno di festa!”
Hobis sorrise e annuì col capo, facendo ondeggiare sul petto la sua lunga barba bianca.
“Ah, ora capisco che cosa intendi. Certo, tu vieni dalla Terra, e laggiù le cose che la gente ama fare vengono relegate a pochi momenti, come quelli che tu chiami i giorni di vacanza. Ma vedi, qui in Leutizia le cose vanno diversamente. Da tempo immemorabile, ormai, i nostri maghi protettori ci permettono di vivere una vita meravigliosa. Siamo isolati dal resto del nostro mondo, che chiamiamo il Terzo Emisfero, e nessuno sa della nostra esistenza. Per questo non dobbiamo preoccuparci di alcuna minaccia da parte dei popoli confinanti. E quanto ai nostri bisogni materiali, che in verità sono molto pochi, la terra di Leutizia è così feconda che non dobbiamo darci troppo da fare per coltivarla. Alcuni di noi sono agricoltori appassionati, e con poca fatica sono in grado di ottenere messi molto abbondanti che soddisfano il fabbisogno di tutti. Gli alberi ci danno ogni sorta di frutto, il bestiame si moltiplica senza fatica, e così via. Sì, lo so, sulla Terra le cose vanno diversamente, bisogna faticare per vivere... Ma qui no.”
“Ma allora, se non dovete lavorare, che cosa fate tutto il giorno?” chiese Megan incredula.
“Facciamo ciò che più ci piace, le cose che amiamo fare. Il nostro popolo si dedica alle arti, alla letteratura, alla filosofia... Un giorno forse assisterai ad un nostro concorso poetico, o ad uno dei nostri concerti, e capirai che non lavorare non vuol dire certo oziare tutto il giorno, ma piuttosto perseguire gli interessi che ognuno di noi ha, coltivare quelle doti che ci sono state date perché potessimo goderne noi stessi e farne godere gli altri. Non credi che dovrebbe essere così per tutti i popoli?”
Megan gli disse non poteva essere più d’accordo

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Mondadori
Feltrinelli
Giunti

L’AUTORE
È nata e cresciuta a Genova.
Dopo essersi laureata con lode in Lettere Classiche, si è trasferita in California dove ha ottenuto un Master in Letterature Comparate presso la University of California di Santa Barbara. Da anni lavora come traduttrice professionista dall’inglese all’italiano, ma la sua vera passione è da sempre scrivere.
Il mondo scout è stato una parte importante della sua vita e per questo ha voluto creare un personaggio come Megan de Maris, una Guida del Gruppo Genova XVI, come protagonista della sua serie di romanzi Fantasy per ragazzi.
Le avventure di Megan nel magico mondo di Diaspheria non sono paragonabili a quelle tipiche degli scout, ma lo spirito con cui le affronta deve tutto alle sue esperienze di esploratrice, che le hanno insegnato a cavarsela in ogni situazione, ad essere leale, ad amare la strada e la natura, ad affrontare le difficoltà con un sorriso... e tanto ancora.
Come l’indomita e divertente protagonista delle Cronache di Diaspheria, l’autrice vive divisa fra mondi diversi: l’Italia, gli Stati Uniti e il mondo fantastico dei suoi libri. Quando non scrive, legge molto (e organizza un Book Club per gli italiani che come lei vivono a San Diego), viaggia, si occupa dei suoi cavalli e gioca a polo.

mercoledì 13 novembre 2019

Segnalazione: "La principessa degli elfi: la maledizione" di Licia Oliviero




TITOLO: La principessa degli elfi: la maledizione
AUTORE: Licia Oliviero
GENERE: Fantasy
CASA EDITRICE: StreetLib Selfpublishing

TRAMA
È passato del tempo da quando gli Elfi della Luce hanno vinto la battaglia contro le forze dell’Oscurità e per loro la vita è tornata a scorrere serena e tranquilla, ma la pace non è destinata a durare.
Amos è determinato ad annientare coloro che lo hanno sconfitto, attuando una terribile vendetta: improvvisamente dal regno della Luce i bambini iniziano a sparire senza lasciare traccia.
Layra, Anter e Ally si troveranno di nuovo al centro della tempesta, stavolta nel regno degli Elfi Oscuri, lontani dai loro affetti e da chi possa offrire loro aiuto.
Siamo alla resa dei conti, ma sconfiggere Amos sembra impossibile finché la maledizione che lo lega a Layra è attiva, tuttavia non è l’unico ostacolo.
Fra alleati inaspettati e terribili segreti sepolti nel tempo, la Luce riuscirà a trionfare anche questa volta?

ESTRATTO
Layra indietreggiò di un passo e le braccia di Anter ricaddero lungo i suoi fianchi. Si guardarono, occhi negli occhi, e lei riconobbe nei suoi la testardaggine. Serrò le labbra, reticente a dar voce al proprio tormento, poi però le parole vennero fuori da sole: «Ho paura, d’accordo? Ho paura che ti succederà qualcosa, che ti perderò, o che perderemo Ally. Se i miei poteri sono così eccezionali, perché non riesco a proteggervi? Sono stanca di avere paura, ma non riesco a smettere! Ho una brutta sensazione, ce l’ho da prima che varcassimo il confine! Vorrei essere un’eroina, lo vorrei con tutta me stessa, ma non lo sono! Non lo sono.»
Lo sguardo di Anter si addolcì e lui dovette costringersi a non correre subito da lei e prenderla tra le braccia, avvertiva la distanza che li separava come un dolore fisico. «Non sai quanto ti sbagli. Lo sei, lo sei proprio perché sai che le cose potrebbero andare male. È facile essere coraggiosi quando tutto va bene e le persone che ami sono al sicuro. Il difficile comincia proprio quando la sicurezza viene a mancare. Tu però non ti sei arresa, hai continuato a combattere. Ad ogni fallimento ti sei rialzata, lo hai sempre fatto, e sei andata avanti senza perdere la speranza.»
Qualcosa nello sguardo di Layra cambiò, fu come se si fosse accesa una luce di consapevolezza. Avere paura andava bene, voleva dire che si rendeva conto dei pericoli che avrebbero corso, era sufficiente non farsi bloccare dai propri timori.
Anter si accorse subito di ciò che pensava e tornò ad abbracciarla forte. Lei sospirò, poi infilò le mani sotto la sua maglietta e lo strinse a sua volta, le mani sulla sua schiena, pelle contro pelle.
«Ho avuto un momento di debolezza.» ammise lei, poggiando la guancia sulla sua spalla.
Lui sorrise e confermò: «Sì, ho sentito dire che capita anche agli eroi.»

DOVE TROVARLO (NEGOZI PRINCIPALI)
StreetLib Stores
IBS
Kobo
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L’AUTORE
Licia Oliviero è nata a Torre del Greco nel 1995. Nel 2018 si è laureata in Lettere Moderne con una tesi sul genere fantastico in Pirandello e si è iscritta alla facoltà di Filologia Moderna.
Ha da sempre una fervida immaginazione e una predilezione per tutto ciò che appartiene al mondo della fantasia. Considera la lettura un bisogno primario, adora perdersi nei mondi di carta e inchiostro.
L’amore per la scrittura deriva direttamente da queste passioni, scrivere è stato inizialmente il mezzo per dare sfogo alla fantasia, mentre adesso è una necessità, capace di rapirla anche per giornate intere.
Il suo esordio letterario è stato "La Principessa degli Elfi", seguito dagli altri due volumi della trilogia fantasy: "La Principessa degli Elfi - La Rivolta" e "La Principessa degli Elfi - La Maledizione".
La sua ultima pubblicazione, "Omega: La fine è solo il principio", è l'inizio di una nuova saga urban fantasy.

CONTATTI
Anobii: http://www.anobii.com/books/La_maledizione/9786050367393/01dca3c2c88fd4ebc7


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