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martedì 3 marzo 2020

Segnalazione: "ROTT-HATER Sulle tracce di Pequeña" di Giulianna d'Annunzio


 
TITOLO: ROTT-HATER Sulle tracce di Pequeña
AUTORE: Giulianna D’Annunzio
GENERE: Giallo
CASA EDITRICE: Spunto edizioni

TRAMA
Yuri è un ragazzo di Latina fidanzato con Pamela.
Quando i due giovani decidono di adottare una cucciola di cane, Pequeña, iniziano a progettare la loro vita insieme.
Un evento doloroso, però, sconvolge gli equilibri.
La dolcissima Pequeña aiuta il suo amico a superare il momento, ma una sera la cagnolona scompare.​
Yuri, con ogni mezzo, si mette sulle sue tracce per ritrovarla.

ESTRATTO
Yuri e Pamela si accomodarono sulle poltroncine con una curiosa Pequeña al seguito. La piccola era decisa a sondare ogni odore presente e tirava il guinzaglio in tutte le direzioni.
Yuri fece una prova: le diede un colpetto sul sedere.
«Seduta».
Pequeña lo ignorò.
«Seduta», ripeté con un altro colpetto, ma Pequeña non aveva idea di cosa stesse dicendo.
«Seduta», riprovò premendo sul sedere. Pequeña fece un po’ di resistenza, poi cedette, ma subito si rialzò, come se avesse delle molle alle zampe.
«Ci vorrebbe un premio quando si siede», intervenne un uomo appena entrato con un cane meticcio dall’andatura provata e l’aria mansueta.
Yuri sorrise annuendo e prese mentalmente nota.

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Mondadori + Kobo store
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L’AUTORE
Giulianna D’Annunzio è insegnante di Educazione Fisica, istruttrice di Fitness dal 1995. Abruzzese, vive in provincia di Latina. Da sempre condivide le sue giornate con gli animali. Dopo il viaggio di Pedro sul Ponte Arcobaleno, scrive il primo romanzo, Il Gentilcane, pubblicato da Spunto Edizioni nel 2015, a cui fanno seguito Ti do una zampa nel 2017, Un gatto randagio ma non troppo nel 2018, ancora editi da Spunto Edizioni e La Grotta del Tempo nel 2018. Ultima uscita è ROTT-HATER Sulle tracce di Pequeña.
Attualmente i suoi “musi ispiratori” sono tre gatti: Ocelot, Diego e Gianqualcosaltro detto Gianqui, e naturalmente Saetta, la fedele coautrice di questo blog.

CONTATTI
https://saettadicepensieriaquattrozampe.wordpress.com

mercoledì 12 febbraio 2020

Segnalazione: "Le avventure di Dagobert Trostler" di Balduin Groller



 
TITOLO: Le avventure di Dagobert Trostler: Lo Sherlock Holmes Viennese
AUTORE: Balduin Groller
GENERE: Giallo
CASA EDITRICE: Independently published

TRAMA
Ellery Queen definisce Dagobert Trostler "Il primo importante investigatore teutonico!"
Dagobert Trostler è lo Sherlock Holmes viennese... ma con le sue peculiarità.
Come Holmes, è il più famoso investigatore privato della sua città.
Ma a differenza di Holmes è un uomo mondano, amante delle investigazioni, certo, ma anche del buon cibo, della buona compagnia e dei divertimenti.
Un bon vivant che si trova perfettamente a proprio agio fra i personaggi dell'alta società di Vienna nel fulgore dell'Impero Austro-Ungarico.
Questi racconti, scritti da Balduin Groller e pubblicati a Vienna fra il 1889 e il 1910, ci fanno intravedere il mondo brillante e ormai dimenticato della Vienna di fine secolo. Estremamente famosi in Germania ed Austria, sono ora disponibili per la prima volta in italiano.
Se siete amanti di Sherlock Holmes, non potete assolutamente perdervi queste storie!

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L’AUTORE
Adalbert Goldscheider, meglio noto con lo pseudonimo di Balduin Groller, è stato un giornalista e autore austriaco e anche il fondatore del Comitato olimpico austriaco.

giovedì 30 maggio 2019

Segnalazione: "I racconti dei vedovi neri" di Isaac Asimov





TITOLO: I racconti dei vedovi neri
AUTORE: Isaac Asimov
GENERE: Giallo
CASA EDITRICE: BEAT

TRAMA
I Vedovi Neri sono un gruppetto di rispettabili signori che una volta al mese si riuniscono a cena, senza le mogli, per risolvere un piccolo o grande mistero. Che cosa è stato rubato a un collezionista sicuro di aver subito un furto, ma incapace di individuare l'oggetto mancante? Quale segreto nasconde una collezione di bustine di fiammiferi? Come fa una ragazza a "vedere" un incendio mezz'ora prima che scoppi, a migliaia di chilometri di distanza? Cosa si nasconde dietro un'edizione completa delle opere di Shakespeare? Uno dei più grandi scrittori di fantascienza di tutti i tempi si cimenta con il giallo creando dodici racconti-rompicapo il cui deus ex machina, degno della miglior tradizione degli Sherlock Holmes e dei Poirot, è un impagabile cameriere che porge la sorprendente soluzione dei misteri con la stessa grazia discreta con cui versa vino d'annata.

DOVE TROVARLO (NEGOZI PRINCIPALI)
Mondadori
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L’AUTORE
Isaac Asimov, nato Isaak Judovič Azimov (Petroviči, 2 gennaio 1920 – New York, 6 aprile 1992), è stato uno scrittore e biochimico russo naturalizzato statunitense.
Le sue opere sono considerate una pietra miliare sia nel campo della fantascienza sia in quello della divulgazione scientifica. È autore di una vasta e variegata produzione, stimata intorno ai 500 volumi pubblicati, incentrata non solo su argomenti scientifici, ma anche sul romanzo poliziesco, la fantascienza umoristica e la letteratura per ragazzi.
(Fonte: wikipedia)

venerdì 12 ottobre 2018

Segnalazione: "Giallo interiora" di Nicola Skert






TITOLO: Giallo interioria
AUTORE: Nicola Skert
GENERE: Giallo
CASA EDITRICE: Amazon

TRAMA
Mattina. Il telefono trilla e risveglia Luca Kaska, ispettore di polizia. Ma non è un risveglio come gli altri. È traumatico. Già, perché non è facile risvegliarsi con la testa che scoppia, una pistola in mano e il cadavere di una donna accanto con un foro di proiettile sulla fronte. Non è facile soprattutto quando si è ispettore di polizia e il cadavere appartiene a Nat, la sua ex moglie. È la prima volta che la rivede dopo anni, ovvero da quando aveva deciso senza alcun preavviso di abbandonarlo e fuggire con un altro uomo. Una storia come tante, fino a quel giorno. Per l’ispettore Kaska è il passaggio istantaneo da una vita tranquilla in una cittadina di provincia a un incubo dal sapore surreale. E l’inizio della sua indagine più difficile. Sa che non l’ha uccisa ma che tutte le prove portano a lui. Chi l’ha voluto incastrare e perché? Chi ha portato Nat nel suo letto è l’ha uccisa? Unico indizio, l’avvenente donna dal caschetto rosso che l’aveva adescato la sera precedente...

ESTRATTO
Nat. La mia ex-moglie. Era la prima volta che la rivedevo da anni.
Quello che più mi sorprese, oltre alla pistola che stringevo in mano, fu quel piccolo foro nella fronte, perfettamente circolare, dalle cui profondità era fuoriuscito un piccolo rigagnolo di sangue rappreso. Nat portava la testa leggermente girata verso di me e quel piccolo rigagnolo, seguendo un percorso irregolare lungo la tempia, era andato a impiastricciare i lunghi capelli biondi adesi al cuscino intriso di sangue. Mi fissava con la tipica, fastidiosa e inespressiva insistenza della morte da quelle profonde pupille scure, profonde quanto il terzo occhio che si era scavato il suo posto nella faccia. Per il resto, il suo bel viso non pareva aver risentito un granché del colpo. Era quasi rilassato, trovai lì per lì. Nessun segno di sofferenza, benché fosse rivestito da un pallore ovviamente mortale e da quel paio di labbra bluastre, ormai buone solo per baciare la morte.
D’altronde, la pistola che stringevo ancora in stato catatonico rivelava dal diametro della canna di possedere un piccolo calibro. Piccolo come una caramella avvelenata con cui addolcire il trapasso di Nat. Era penetrata nella sua fronte senza devastarne la calotta cranica cercando una via d’uscita dalla nuca. Rimase intatta, uno scrigno che, al posto di un tesoro, custodiva nel cuscinetto di materia cerebrale morta un piccolo proiettile. Aveva risucchiato nella sua anima di metallo quella della mia ex-moglie, con il suo carico di ricordi ed emozioni, riducendola a un ammasso organico avviato lungo il piano inclinato della decomposizione.  
Rimasi paralizzato a lungo, il busto leggermente sollevato dal letto e inclinato su quel corpo morto che conoscevo, conoscevo fin troppo bene. Quel proiettile, oltre nella sua testa, sembrava essersi conficcato negli ingranaggi del mio orologio biologico. Congelandomi lì, in quell’ansa temporale, costretto a osservare uno spettacolo incredibile e tremendo. E come potevo capacitarmi di ritrovarla lì, sul mio letto, al risveglio, con un colpo di proiettile conficcato nella testa! Che cazzo pretendi!
«Non -non è possibile!» riuscii a malapena a balbettare, infatti.

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Giunti al Punto

L’AUTORE

Nascere. Si nasce tante volte nella vita. Si muore altrettante più una. La prima volta sono nato 28 anni prima della conclusione del secolo scorso. Dopo un breve soggiorno in ospedale fui riportato nel luogo, che da allora mi divenne natale, dove i miei genitori risiedevano. Un totale di sei abitazioni, comprese quelle che da sole tracciavano l’ideale linea di demarcazione politica con uno stato che abbiamo ripetutamente, furbamente e fortunatamente, abbindolato nel corso di due guerre mondiali. Dopo alcuni anni mi trasferii in un paese di cinquecento anime che a confronto mi sembrava una metropoli di teppisti. Fui condotto lungo un normale percorso scolastico, frequentai un istituto tecnico locale per poi tuffarmi in una città di mare dove concludere studi universitari che si pretendono scientifici. Portavo ancora quei bei capelli lunghi di cui andavo tanto ma tanto orgoglioso, credevo ancora che l’università fosse una istituzione seria e che tutti eravamo nati con una importante missione sulle spalle da compiere. Dopodiché mi sono incarnato, in parte consapevolmente in parte no, nel bizzarro spirito del nostro tempo andando a impersonare il tipico essere umano medio del terzo millennio. Quel millennio dove tutti si credono artisti e spacciano la propria arte, una droga endogena con cui tollerare la dipartita dalle certezze e l’esigenza di esserci. Sempre e ovunque, per non sentirsi morti.
Nicola Skert vive a Udine. Laureato in biologia, dottore di ricerca, oltre ad alcuni articoli scientifici ha pubblicato Pus Underground (Montag Edizioni, 2010), Racconti PET (Pulp Erotic Trash), vol. 1 (Lettere Animate Edizioni, 2013), Hitorizumo (Minerva Edizioni, 2013). Suoi racconti sono comparsi nelle antologie Voglio un racconto spericolato (Damster Edizioni, 2011) e Nero 13 (Libra Edizioni, 2012). Fa parte del progetto Sugarpulp.


CONTATTI
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