venerdì 25 febbraio 2022

Segnalazione: "Trappola di ardesia" di Roberta De Tomi



TITOLO: Trappola di ardesia
AUTORE: Roberta De Tomi
GENERE: Thriller
CASA EDITRICE: Delos Digital

TRAMA
“L’unica certezza che ha è che il passato è tornato a riscuotere un credito con interessi a tinte rosse e nere. Rosse come il sangue, nere come la morte”.
Maddalena Incerti, anonima commessa di provincia, ce l’ha scritto nel cognome: la sua insicurezza cronica è la condanna a una vita mediocre in cui rischia di affondare. Tutto cambia quando soccorre una donna in stato confusionale e scopre che l’identità da lei fornita è falsa. Il mistero s’infittisce quando la sconosciuta riesce a scappare dall’ospedale in cui è stata ricoverata, pronta a far esplodere la propria rabbia e le proprie ossessioni in un vortice di sangue, morte e vendetta.

ESTRATTO
La sconosciuta rovescia il capo sulla testiera del sedile, ansimando. Maddalena abbassa tutti i finestrini.
– Respira lentamente.
La donna si precipita con uno scatto fuori dalla Panda e vomita nel fosso. Maddalena la segue e la sorregge per le spalle. Sente la pelle fredda, il corpo scosso dalle contrazioni dello sforzo. Non sa come comportarsi. Vorrebbe farle delle domande ma forse non è il momento. Negli occhi che la fissano vede troppa confusione e il bisogno di conforto.
– Torniamo in auto?
La domanda riceve un sì bisbigliato. Insieme, tornano nell’abitacolo dove la donna scoppia a piangere, borbottando parole senza senso.
Maddalena sente il suo dolore: è come se le entrasse dentro, una serie di spilli che pungono il cuore e l’anima. Ha l’impressione che la sofferenza nasca da situazioni viscerali. Non è una storia d’amore andata male. C’è un malessere che pervade il corpo sconvolto. Come una violenza subita in un rapporto di collaborazione continuativo con una vita crudele.
– Vuoi raccontarmi che cosa è successo?

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L’AUTORE
"Ma... è un nome d'arte? De Tomi. I tomi... tu li scrivi."
"No, è il mio cognome."
Un segno del destino, al di là dell'origine laziale con l'aneddoto di un nobile decaduto emigrato in Veneto, regione di nascita del nonno paterno, poi approdato in Emilia. Tralascio sulle vicende di guerra e sul boom economico durante il quale i miei sono nati, e arrivo agli anni Ottanta. 1981. Fatti dell'anno: Diana Spencer sposa il principe Carlo d'Inghilterra. Muore Rino Gateano. Sequestro Dozier. L'attentato a Papa Wojtyla.
7 settembre: nasco io. Stesso giorno di Dario Argento, non chiedetemi perché faccio questa connessione.
Alle Elementari ero la prima della classe. Bella forza, erano le Elementari! Il Liceo è il banco di prova e in effetti non ero una delle migliori (sempre con questo senso della competizione che castra la creatività!) La rivincita, al DAMS. Volevo diventare un critico teatrale: di questa aspirazione è rimasto il senso critico, al punto da risultare una pignola che spacca i capelli in sei. Per il resto la strada è cambiata.
Dopo diversi anni di nuoto sincronizzato nel giornalismo e, dopo aver coordinato la redazione di una testata di settore, mi sono occupata della gestione di uffici stampa. Provate voi a dare indicazioni ai giornalisti che ti scambiano per una vigilessa urbana ma in abiti civili!
Poi sono stata nello staff di festival ed eventi nel ruolo di organizzatrice, ho ideato e organizzato Words! finalizzato a sostenere autori e autrici esordienti e/o legati/e a circuiti editoriali indipendenti, senza trascurare autori e autrici mainstream. Ho collaborato con diversi blog letterari, per cui ho realizzato recensioni e interviste. Ho lavorato anche in un Ufficio Cultura, ma l'amministrativo non fa per me. Nel 2019 inizio a insegnare scrittura creativa. Un amore a prima vista con i miei allievi. E con il resto.

CONTATTI
http://lapennasognante.blogspot.com/